Luglio 22, 2026
Frascati storia e cultura

Frascati storia e cultura: Tusculum Novum tra ville e acque

Un mattino tra le ville tuscolane, i vicoli in pietra e quella luce dei Castelli Romani che non si dimentica

diMichele Savaiano

La mattina seguente, di domenica, io e Debora ci alziamo presto. Lei mi guida nella scoperta diFrascati— città dallastoria e dalla culturamillenaria, nata come piccolo borgo agricolo con radici che affondano nell’epoca romana, in particolare nella villa patrizia di Lucullo. Il nome stesso sembra evocare lefrasche, quei legnami che un tempo servivano da riparo di fortuna, oppure la rigogliosa vegetazione che avvolgeva le rovine delle ville antiche.

Le radici: da Tuscolo a Tusculum Novum

Il primo insediamento documentato risale al IX secolo, quandoFrascatidivenne rifugio dopo la distruzione di Tuscolo nel 1191. Nel Medioevo attraversò dominazioni feudali, ma fiorì come centro di rilievo grazie alleville patrizie rinascimentali e barocchecostruite dalla nobiltà romana — tesori architettonici che testimoniano secoli di storia e cultura stratificata.

Durante il Rinascimento la città conobbe un periodo di splendore, favorita anche dai papi che la dotarono di mura difensive. Nel XVI secolo fu ufficialmente elevata a città e ribattezzataTusculum Novum, omaggio diretto alle sue radici romane. Il fasto di quell’epoca è ancora leggibile nelle magnificheVilla AldobrandinieVilla Torlonia, simboli vivi di quel passato.

(Scopri anche il nostro viaggio tra vino, vulcano e memoria dei Castelli Romani)

Frascati ha attraversato i secoli mantenendo il ruolo di centro culturale e religioso, arricchito da chiese storiche e residenze nobiliari. Nel XIX secolo, con l’arrivo della ferrovia, si consolidò come meta turistica internazionale — citata nei diari di Stendhal, Goethe e altri viaggiatori che cercavano proprio questo: storia, cultura, paesaggio.

Oggi Frascati è un equilibrio armonioso tra storia millenaria, arte, natura, colline e vigneti, cuore vivo della tradizione vinicola romana. Ed è anche sede di importanti istituti di ricerca come l’INFN, l’ENEA e l’ESA — un’antichità che dialoga con un presente all’avanguardia.

L’acqua come filo narrativo

Debora mi racconta che, oltre al vino, un altro elemento fondamentale è l’acqua: le sue vie e i suoi luoghi segnano lastoria di Frascatiin modo indelebile.

Visitiamo l’antica cisterna di Servio Sulpicio Galba, un imponente bacino romano scavato nel tufo, risalente al I secolo d.C., che un tempo riforniva una villa patrizia. Poi lachiesa di Santa Maria in Vivario, la più antica di Frascati — il nome viene davivarium, luogo di raccolta delle acque sorgive e piovane. L’acqua che nutre, che raccoglie, che dà nome ai luoghi: a Frascati persino la toponomastica è cultura.

Villa Torlonia e il Teatro delle Acque

Sotto la guida di Debora scopro il grande parco diVilla Torloniae il maestosoTeatro delle Acque. La storia di questa villa affonda nel 1563, quando Annibale Caro costruì qui la suaCaravillae scrisse la versione italiana dell’Eneide. Sebbene Villa Torlonia sia stata quasi distrutta durante la seconda guerra mondiale, il parco ospita oggi un rigoglioso polmone verde, frequentato da chi cerca sport e relax all’aria aperta.

Il Teatro delle Acque — imponente fontana scenografica opera diCarlo Madernodel Seicento — è parte di un complesso idraulico che ammiriamo nel giardino del Belvedere di Villa Aldobrandini. L’acqua scende lungo vasche degradanti e scale ornate di mascheroni, statue e vasi, suscitando una suggestione senza tempo. Architettura e natura che parlano ancora, dopo quattrocento anni.

Villa Aldobrandini e Piazza Marconi

Dall’alto del parco raggiungiamoPiazza Marconi, ingresso al cuore della città. La piazza si apre su un balcone panoramico verso Roma, circondata da edifici storici: da un lato Villa Aldobrandini, dall’altro il Palazzo Marconi — ora municipio — costruito nel Seicento come residenza nobiliare con una grande galleria di antiche sculture.

Villa Aldobrandini, imponente e monumentale, si staglia al termine di un viale alberato ed è una delle dodiciville tuscolane. La sua storia si intreccia con papi e famiglie nobiliari; oggi ospita eventi culturali. Il parco contiene il suggestivo Ninfeo, la cappella di San Sebastiano e la celebre Stanza del Parnaso, affrescata da grandi maestri.

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L’architettura del benessere nelle Scuderie Aldobrandini

Proprio in Piazza Marconi, nelle anticheScuderie Aldobrandini, Debora mi parla del suo lavoro di architetto specializzato inArchitettura del Benessere: una disciplina che integra neuroscienze e psicologia per progettare spazi che migliorano umore, concentrazione, relax e salute. Questi principi danno nuova vita agli edifici storici — le scuderie oggi ospitano ilMuseo Civico Tuscolanocon reperti e modellini delle ville.

Un modo diverso di guardare lacultura di Frascati: non solo come testimonianza del passato, ma come strumento vivo per il presente.

La cattedrale di San Pietro e la fontana

Addentrandoci nel centro storico arriviamo allacattedrale di San Pietro, costruita tra il 1598 e il 1700. La facciata calda in pietra tuscolana e travertino, la pianta a croce greca e gli interni affrescati — pur danneggiati durante la guerra — raccontano la devozione e lastoria profonda di Frascati.

Davanti alla cattedrale, lafontana di Piazza San Pietro, eretta attorno al 1700, con le sue cinque nicchie, i decori floreali e lo stemma della città, celebra il dono dei papi Clemente VIII e Paolo V, che portarono l’acqua in città. Ancora lei — l’acqua — a chiudere il cerchio.

(Prosegui il cammino: La Via Sacra)

Così, camminando con Debora tra storia, natura, acqua e architettura, emerge il senso profondo diFrascati: una città dove natura e cultura convivono in un delicato equilibrio, dove l’antico dialoga con il contemporaneo e dove lo spazio costruito diventa cura per la persona.

Unastoria e una culturache non si leggono soltanto nei libri — si camminano.

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