
Cammino di San Tommaso – Da Ortona a Roma tra mare e monti
Intro – dell’Itinerrante
“L’odore del mare di Ortona resta alle spalle, mentre i passi si fanno strada tra le colline.
L’Itinerrante avanza, lasciandosi guidare da una promessa antica: raggiungere Roma, portando con sé la memoria dell’apostolo Tommaso. Ogni chilometro è un ponte tra mare e montagna, tra Abruzzo e Lazio, tra radici e destino.”
1. Perché questo cammino
IlCammino di San Tommasoè lungo circa316 kme collegaOrtona, dove sono custodite le reliquie dell’apostolo Tommaso, aRoma, cuore della cristianità. È un percorso che unisce spiritualità, natura e cultura, attraversandoAbruzzo, Lazio e Molise.
Chi lo percorre incontra il blu dell’Adriatico, la forza degli Appennini e la dolcezza della campagna laziale.
2. Storia in breve
Le reliquie di San Tommaso giunsero a Ortona dall’Oriente nel XIII secolo. Da allora, la città divenne luogo di pellegrinaggio.
Il cammino moderno nasce per collegare simbolicamente l’Abruzzo con Roma, centro della cristianità, unendo monasteri, eremi e borghi medievali.
? Approfondimenti:
3. Descrizione del percorso
Lunghezza: 316 km
Durata: 16–18 giorni a piedi
Difficoltà: media (alcuni tratti montani impegnativi)
Punti chiave:
Ortona– Basilica di San Tommaso Apostolo.
Parco Nazionale della Maiella– eremi rupestri e paesaggi mozzafiato.
Sulmona– città d’arte, patria dei confetti.
Tagliacozzo– borgo medievale, porta del Lazio.
Subiaco– monasteri benedettini, collegamento con ilCammino di San Benedetto.
Roma– arrivo a San Pietro, unendo i passi dei pellegrini antichi.
4. Collegamenti con altri cammini
ASubiacoincrocia ilCammino di San Benedetto
Entrando a Roma, si collega allaVia Francigena del Sud
In Abruzzo si affianca in alcuni tratti alSentiero dello Spirito, rete di eremi della Maiella.
5. Come arrivare
A Ortona: treno lungo la linea Adriatica Bologna–Lecce, aeroporto più vicino Pescara.
Da Roma: collegamenti ferroviari e bus nazionali.
6. Consigli dell’Itinerrante
Allenati: 316 km richiedono preparazione, soprattutto nei tratti montani.
Porta con te abbigliamento tecnico: la Maiella ha clima variabile.
Gusta i sapori lungo il cammino: arrosticini abruzzesi, confetti di Sulmona, olio laziale.
Dividi bene le tappe: Subiaco e Sulmona meritano soste lente.
7. Riflessione finale
“Questo cammino è un dialogo tra elementi opposti: mare e montagna, Abruzzo e Lazio, inizio e fine.
L’Itinerrante lo sa: arrivare a Roma non è chiudere un cerchio, ma aprirne uno più grande.”
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