
Cammino di San Francesco – La Valle Santa Reatina
Intro – dell’Itinerrante
“La nebbia del mattino copre Rieti come un mantello grigio.
Il suono delle campane si confonde con il canto degli uccelli, e ogni vicolo sembra custodire un segreto antico. L’Itinerrante si mette in cammino: laValle Santanon è solo un luogo, è un tempo che si allunga e si stringe tra boschi, santuari e parole lasciate nell’aria da Francesco d’Assisi.”
1. Perché questo cammino
IlCammino di San FrancesconellaValle Santa Reatinaè un percorso ad anello di circa 80 km che racchiude un concentrato di spiritualità e natura.
Attraversa i quattro santuari legati alla vita del Santo:Poggio Bustone,Fonte Colombo,La ForestaeGreccio. È un viaggio che parla di silenzi, di semplicità e di incontri: i paesaggi mutano con la luce del giorno, i borghi ti accolgono con la loro sobrietà, i monasteri ti invitano a fermarti.
Questo cammino è ideale per chi cerca un’esperienza profonda ma non estrema: accessibile a tutti, ma capace di lasciare tracce nell’anima.
2. Breve storia del Cammino
Francesco arrivò a Rieti intorno al 1208. La valle lo colpì per la pace e l’armonia con cui natura e spiritualità si intrecciavano.
AGreccioideò il primo presepe vivente.
AFonte Colomboscrisse parte della Regola.
ALa Forestaparlò agli uccelli e compose cantici.
APoggio Bustonericevette l’abbraccio del perdono.
Questi episodi sono diventati parte integrante della storia francescana e ancora oggi i pellegrini li rivivono passo dopo passo.
? Info e mappe ufficiali:
3. Descrizione del percorso
Lunghezza: 80 km (anello completo)
Tappe consigliate: 4–5 giorni
Difficoltà: facile–media
Tappe principali:
Rieti → Poggio Bustone– circa 18 km. Salita panoramica che regala una vista mozzafiato sulla valle.
Poggio Bustone → Fonte Colombo– 20 km tra boschi e mulattiere.
Fonte Colombo → Greccio– 18 km attraverso campi e uliveti.
Greccio → La Foresta → Rieti– 24 km, con la discesa che riporta al punto di partenza.
Il cammino si sviluppa tra dolci colline e vallate coltivate: vigneti, uliveti, boschi misti. Ogni stagione ha un colore: il verde vivo della primavera, l’oro dell’autunno, la quiete invernale.
4. Come arrivare
A Rieti: treno da Roma Tiburtina (linea per Terni) o bus Cotral da Roma Ponte Mammolo.
In auto: A1 uscita Fiano Romano, poi SS4 Salaria.
Rieti è un punto di partenza ideale anche per chi intende unire questo itinerario ad altri cammini del Centro Italia.
5. Collegamenti con altri cammini
Dal Santuario di Greccio si può deviare verso Subiaco, incontrando ilCammino di San Benedetto.
Dalla valle si possono raggiungere anche vari tratti dellaVia Francigena del Sud, che attraversa il Lazio verso Roma.
La Valle Santa è dunque uncrocevia naturale: un nodo che lega insieme esperienze diverse, ma accomunate dalla lentezza e dalla ricerca di senso.
6. Consigli dell’Itinerrante
Porta scarpe leggere ma resistenti: i sentieri alternano sterrato, lastricato e boschi.
Tieni un quaderno: in questi luoghi i pensieri fluiscono spontanei.
L’autunno è la stagione più suggestiva: i boschi di faggi e querce si accendono di rosso e oro.
Fermati nei santuari, anche per pochi minuti: il silenzio qui ha un suono tutto suo.
7. Riflessione finale
“La Valle Santa non ti chiede di credere, ti chiede di ascoltare.
Ogni passo diventa un incontro: con un borgo, con un paesaggio, con una parola rimasta sospesa nei secoli. Alla fine non torni a casa più ricco di cose viste, ma più leggero di pesi lasciati lungo il sentiero.”
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