Luglio 22, 2026
Tratturelli del Molise

Tratturelli del Molise – Le vie minori della transumanza

Intro – dell’Itinerrante

“Non solo grandi strade erbose, ma sentieri più stretti, discreti, nascosti. L’Itinerrante cammina lungo un tratturello: l’erba alta sfiora le gambe, i muretti a secco raccontano di greggi e di uomini che seguono le stagioni. Qui la transumanza è più intima: una storia di piccoli gesti che hanno fatto grande un popolo.”

1. Perché questo cammino

Accanto ai grandi tratturi (Magno, Pescasseroli–Candela), il Molise custodisce una fitta rete ditratturelli: percorsi secondari che collegavano i centri abitati ai grandi assi della transumanza. Oggi questi itinerari, lunghi dai 20 ai 60 km, sono cammini ideali per chi cerca un’esperienza breve ma autentica.

2. Descrizione dei percorsi

  1. Tratturello Celano–Foggia (variante molisana): collega Isernia con il Tavoliere, attraversando borghi come Fornelli e Vastogirardi.
  2. Tratturello Castel di Sangro–Lucera: via pastorale che toccava Agnone, città delle campane.
  3. Tratturello Ateleta–Biferno: uno dei più suggestivi, che segue la valle del Biferno fino a Campobasso.

?Info:Tratturi d’Italia – Mappa

3. Luoghi da non perdere

  1. Fornelli: uno dei borghi più belli d’Italia.
  2. Agnone: celebre per la Pontificia Fonderia di Campane.
  3. Campobasso: città alta, ricca di tradizioni artigianali.

4. Collegamenti con altri cammini

  1. Collegano i grandi assi della transumanza →leggi anche: Tratturo Magno,Tratturo Pescasseroli–Candela.
  2. Si intrecciano con percorsi spirituali comeCastelpetrosoeSan Vincenzo al Volturno.

5. Come arrivare

Facili da percorrere a tratti, raggiungibili da Isernia e Campobasso in auto o treno.

6. Consigli dell’Itinerrante

  1. Porta GPS o tracce: la segnaletica non sempre è chiara.
  2. Ottimi per chi vuole “assaggi” di transumanza senza affrontare lunghe distanze.
  3. Cammina in primavera: i prati fioriti rendono i ritratti poesia.

7. Riflessione finale

“I tratturelli sono vene sottili che alimentano il cuore dei grandi cammini. L’Itinerrante lo sa: senza di loro la transumanza non avrebbe avuto respiro.”

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