Agosto 13, 2026
Frascati - Menade di Tuscolo

Vulcano Laziale, dove il mito diventa paesaggio e ogni calice racconta duemila anni di storia

di Genius Tusculi · Voci dal Territorio

Ci sono terre che non si visitano: si attraversano con lo stupore di chi sa di camminare dentro una storia millenaria. IlVulcano Lazialeè una di queste. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove il fuoco che migliaia di anni fa plasmò montagne, laghi e colline ha lasciato in eredità una terra straordinariamente fertile, capace di raccontare ancora oggi il dialogo perfetto tra uomo e natura.

Il fuoco che migliaia di anni fa plasmò montagne, laghi e colline

Qui il viaggio non comincia da una cantina o da un borgo. Comincia molto prima, quando il mito si intreccia con la storia.

La tradizione narra che fu Telegono, figlio di Ulisse e della maga Circe, a fondare l’antica Tusculum, città simbolo della civiltà latina e madre spirituale dei Castelli Romani. Da allora queste colline hanno visto passare re, consoli, imperatori, filosofi, santi e pontefici. Ogni epoca ha lasciato un segno, senza mai cancellare quella precedente, trasformando ilVulcano Lazialein uno dei paesaggi culturali più ricchi e affascinanti d’Italia.

 L’antica Tusculum

I Romani ne fecero il luogo prediletto delle ville patrizie, attratti dal clima mite e dalla straordinaria fertilità dei terreni vulcanici. Qui Cicerone trovò ispirazione, Lucullo celebrò i suoi celebri banchetti e le grandi famiglie dell’antica Roma costruirono dimore immerse tra vigne e oliveti.

Nei secoli successivi furono i papi a eleggere queste colline come rifugio dalla calura della Capitale. Castel Gandolfo divenne la residenza estiva del Pontefice, mentre Frascati, Grottaferrata, Marino, Monte Porzio Catone, Albano Laziale, Nemi, Ariccia, Genzano, Rocca di Papa, Monte Compatri e gli altri borghi si trasformarono in luoghi di cultura, spiritualità e bellezza.

Ancora oggi ilVulcano Lazialecontinua a essere il giardino della Città Eterna, una terrazza privilegiata dalla quale lo sguardo abbraccia Roma fino alla cupola di San Pietro e, voltandosi, incontra boschi secolari, castagneti, vigneti, laghi vulcanici e antichi sentieri che raccontano una natura rimasta sorprendentemente autentica.

È in questo scenario che il vino diventa molto più di una produzione agricola.

Il vino diventa molto più di una produzione agricola

È il linguaggio attraverso cui il territorio continua a raccontarsi.

I recenti riconoscimenti ottenuti dalle aziende vitivinicole dei Castelli Romani al Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino”, celebrati durante l’incontro promosso dal Comune di Frascati, rappresentano la conferma di una rinascita che coinvolge l’intero comprensorio. Le medaglie conquistate da aziende come Casata Mergè, Fontana Candida, Ferri Vini, Villa Simone, Vallechiesa e Villa Franca testimoniano un livello qualitativo ormai riconosciuto anche fuori dai confini regionali.

Concorso Enologico Internazionale ‘Città del Vino

Ma il valore di questi vini va oltre il prestigio dei premi.

Ogni bottiglia racchiude il carattere unico dei terreni vulcanici, quella mineralità elegante che rende inconfondibili il Frascati DOC, il Frascati Superiore, il Roma DOC e le nuove interpretazioni dei vitigni internazionali e autoctoni, dalla preziosa Malvasia Puntinata fino ai sorprendenti Syrah prodotti sulle pendici dell’antico vulcano.

Entrare in una cantina significa ascoltare il racconto di famiglie che da generazioni coltivano la stessa terra. Significa comprendere come il vino sia soltanto una delle espressioni di un patrimonio molto più ampio, fatto di paesaggi, tradizioni, biodiversità e cultura contadina.

IlVulcano Lazialeè oggi una delle destinazioni più interessanti per chi ama il turismo lento. Qui una degustazione può trasformarsi in una passeggiata tra i filari al tramonto, nella visita a un’abbazia millenaria come quella di Grottaferrata, in un pranzo nelle storiche fraschette di Ariccia e Marino, in un’escursione lungo le rive dei laghi Albano e di Nemi o in una sosta nei piccoli borghi dove il tempo conserva ancora il ritmo delle stagioni.

Ogni stagione regala emozioni diverse. La primavera colora di verde intenso le vigne, l’estate profuma di mosto e di feste popolari, l’autunno accompagna la vendemmia tra le colline dorate, mentre l’inverno restituisce ai borghi un’atmosfera raccolta e autentica, lontana dai ritmi della città.

Eppure la vera ricchezza di questo territorio non risiede soltanto nella sua bellezza.

Risiede nella capacità di conservarla.

Ogni vigneto coltivato è un presidio contro il consumo di suolo. Ogni filare mantiene vivo un paesaggio che da secoli rappresenta uno degli ecosistemi agricoli più preziosi del Lazio. Ogni azienda vitivinicola custodisce non solo un’attività economica, ma un patrimonio ambientale, storico e culturale che appartiene a tutti.

È forse questo il messaggio più importante che emerge oggi dalla rinascita delVulcano Laziale: il futuro di queste colline passa attraverso chi continua a coltivarle con passione, competenza e rispetto.

Visitare ilVulcano Lazialesignifica allora concedersi qualcosa di più di una semplice escursione fuori porta. Significa entrare nel cuore più autentico dei Castelli Romani, lasciarsi guidare dai profumi della terra vulcanica, dalla storia che affiora a ogni passo e dall’accoglienza di una comunità che ha fatto della propria identità il suo bene più prezioso.

Perché ci sono luoghi che si ricordano per ciò che si è visto.

E poi ci sono luoghi che restano dentro per ciò che hanno saputo raccontare.

IlVulcano Lazialeappartiene a questi.

Lo aveva intuito oltre duemila anni fa Marco Porcio Catone, quando nel De Agri Cultura scriveva: «Ex agricolis et viri fortissimi et milites strenuissimi gignuntur.» Dagli agricoltori nascono gli uomini più forti e i cittadini più valorosi.

È un pensiero che conserva ancora oggi tutta la sua attualità. Perché è proprio dalla terra, da chi la coltiva e da chi la custodisce con rispetto, che nasce la vera ricchezza di un territorio. E ilVulcano Lazialecontinua, da oltre duemila anni, a esserne una delle più autentiche testimonianze.

 

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